Autunno.

E’ questo il momento di fermati a guardare perché domani tutto cambia

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Nanà (Autunno, 22 settembre 2017)

Se mi chiedessi di parlarti di questa stagione, ti farei innamorare dei rossi tramonti, delle colline ricoperte d’ocra, dei gialli vivi, di foglie che appaiono morte e che ancora cantano la vita.

E’ questo il momento di fermati a guardare perché domani tutto cambia.

E’ questo il momento di fermarti ad ascoltare quando comincia a salire il vento perché anche la voce del vento non è mai eguale e se arriva poi la pioggia sentirai piano la voce della terra che chiama alla vita piccoli e immensi universi che neanche i sogni riescono a svelare.

Se riesci ad innamorarti di ciò che vive ma che spesso non appare ai nostri occhi tu potrai scoprire un mondo meraviglioso dove ogni cosa è armonia.

Tutto allora si scuote come la voce di un vulcano e tutto sembra far correre veloce il sangue nelle vene e anche quando…

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Resta con me..

Come tante altre, anche questa sarà per noi una lunga notte.
Vedremo cambiare il colore del blu, conosceremo le ore senza guardare orologi, sentiremo l’odore del tempo dal fiato e dai respiri.
Ed il cuore battere all’impazzata , come quello delle cince prese in gabbia ; apriremo il becco freneticamente per difenderci dalla paura e dal dolore, poi ci stringeremo in lontananza, come amanti invisibili, come luccicanti relitti di luce , assaporando un breve attimo di pace, poco prima dell’alba.
Resta con me.
Qualsiasi notte sia.
Stringimi nel tuo profumo umano, con le tue mani di vento e le tue unghie di mandorla.
E non dimenticare il mio nome, quando la spuma di mare imbianca la riva dei tuoi pensieri.
Carolina Turroni
all’uomo delle bacche -.

Il mago di Natale

Il mago di Natale di Gianni Rodari
S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d’ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an’roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s’intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l’albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l’albero del panettone
in viale Buozzi
l’albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all’albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l’albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

A Natale…

A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

Verso il Natale…

Buona sera di Vigilia.

Anche a chi Vigilia non ha.
A chi si sente solo e a chi solo lo è .
A chi spera in un domani migliore
A chi un Domani non ha più
A chi è annoiato dal troppo avere
A chi aspetta i resti di chi troppo ha.
A chi “A Natale puoi” ma poi se ne guarda bene.
A chi è deluso
A chi è confuso
A chi ” È un giorno come un altro”
Buona sera di Vigilia
A chi non ha bisogno di aspettare Natale
Perché ha sempre la bontà nel Cuore…
Dona…. 💜

Voci.

Voci che gridano, voci che cantano, voci che calmano, quante voci impresse nella memoria, ricordi di luoghi, persone e momenti, tutte emozioni vissute che come gemme preziose proteggo, nel mio cuore. Voci che si raccontano e mi raccontano. C’è sempre posto per una voce in più, la tua!

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VOCI.

Una piazza, il Bar d’angolo sotto i portici, gente che passeggia e chiacchiera mentre ci sediamo per bere quella benedetta birra che ci eravamo promessi da tempo. Intorno a noi tanti chiacchierano, chi tenendosi la mano, chi un pochino sbragato. Dal bar la musica copre leggermente le voci, è una canzone di Zucchero…

Voci di radici, di nebbia e di pioppi

Che parlano agli argini e che parlano ai matti

Voci nella testa, voci contro il tempo

Che riempiono la vita restando nel silenzio

Voci che non sento più

Voci che sai solo tu

Manca la tua voce, sai

Mama don’t cry

Mama don’t cry

Voci di ricordi, giorni da balordi

Persi nella noia di un’estate al bar

Voci all’oratorio, voci in bocca ai preti

E a suore un po’ più audaci di quelle dei presepi

Voci che non sento più

Voci che sai solo tu

Manca la tua…

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Cambiare.

______Nanà…

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NANÀ

CAMBIARE (22 febbraio 2016)

Ci sono momenti nella vita in cui ti rendi conto che tutto cambia o è cambiato.

Cambiano i paesaggi,

cambiano le città,

cambiano le persone,

Si cambia in peggio o in meglio,

si cambia perchè ferite o deluse

si cambia per darci un altra oppurtunità,

per poter dire “ci ho provato”

senza rimpianti o ripensamenti.

si cambia per VIVERE!

Nanà.

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Ho sognato nella mia vita,
sogni che son rimasti sempre con me,
e che hanno cambiato le mie idee;
son passati attraverso il tempo e attraverso di me,
come il vino attraverso l’acqua,
ed hanno alterato il colore della mia mente.

Emily Brontë