
(Jacques Prevert)

E’ questo il momento di fermati a guardare perché domani tutto cambia

Nanà (Autunno, 22 settembre 2017)
Se mi chiedessi di parlarti di questa stagione, ti farei innamorare dei rossi tramonti, delle colline ricoperte d’ocra, dei gialli vivi, di foglie che appaiono morte e che ancora cantano la vita.
E’ questo il momento di fermati a guardare perché domani tutto cambia.
E’ questo il momento di fermarti ad ascoltare quando comincia a salire il vento perché anche la voce del vento non è mai eguale e se arriva poi la pioggia sentirai piano la voce della terra che chiama alla vita piccoli e immensi universi che neanche i sogni riescono a svelare.
Se riesci ad innamorarti di ciò che vive ma che spesso non appare ai nostri occhi tu potrai scoprire un mondo meraviglioso dove ogni cosa è armonia.
Tutto allora si scuote come la voce di un vulcano e tutto sembra far correre veloce il sangue nelle vene e anche quando…
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A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

Buona sera di Vigilia.
Anche a chi Vigilia non ha.
A chi si sente solo e a chi solo lo è .
A chi spera in un domani migliore
A chi un Domani non ha più
A chi è annoiato dal troppo avere
A chi aspetta i resti di chi troppo ha.
A chi “A Natale puoi” ma poi se ne guarda bene.
A chi è deluso
A chi è confuso
A chi ” È un giorno come un altro”
Buona sera di Vigilia
A chi non ha bisogno di aspettare Natale
Perché ha sempre la bontà nel Cuore…
Dona…. 💜
Voci che gridano, voci che cantano, voci che calmano, quante voci impresse nella memoria, ricordi di luoghi, persone e momenti, tutte emozioni vissute che come gemme preziose proteggo, nel mio cuore. Voci che si raccontano e mi raccontano. C’è sempre posto per una voce in più, la tua!

VOCI.
Una piazza, il Bar d’angolo sotto i portici, gente che passeggia e chiacchiera mentre ci sediamo per bere quella benedetta birra che ci eravamo promessi da tempo. Intorno a noi tanti chiacchierano, chi tenendosi la mano, chi un pochino sbragato. Dal bar la musica copre leggermente le voci, è una canzone di Zucchero…
Voci di radici, di nebbia e di pioppi
Che parlano agli argini e che parlano ai matti
Voci nella testa, voci contro il tempo
Che riempiono la vita restando nel silenzio
Voci che non sento più
Voci che sai solo tu
Manca la tua voce, sai
Mama don’t cry
Mama don’t cry
Voci di ricordi, giorni da balordi
Persi nella noia di un’estate al bar
Voci all’oratorio, voci in bocca ai preti
E a suore un po’ più audaci di quelle dei presepi
Voci che non sento più
Voci che sai solo tu
Manca la tua…
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______Nanà…

NANÀ
CAMBIARE (22 febbraio 2016)
Ci sono momenti nella vita in cui ti rendi conto che tutto cambia o è cambiato.
Cambiano i paesaggi,
cambiano le città,
cambiano le persone,
Si cambia in peggio o in meglio,
si cambia perchè ferite o deluse
si cambia per darci un altra oppurtunità,
per poter dire “ci ho provato”
senza rimpianti o ripensamenti.
si cambia per VIVERE!
Nanà.

