Di note.

Di note,

di note si vive, ogni emozione, ogni passo, ogni momento è un insieme di note nella nostra vita. Le ascoltiamo in ogni istante, ci fanno danzare o ci rendono malinconici, ci ricordano luoghi, momenti o persone.
Nanà…♡

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NANA’ (DI NOTE, 2 GIUGNO 2016)

Di note,

di note si vive, ogni emozione, ogni passo, ogni momento è un insieme di note nella nostra vita. Le ascoltiamo in ogni istante, ci fanno danzare o ci rendono malinconici, ci ricordano luoghi, momenti o persone.

Di note è piena la nostra voce, i nostri “silenzi”, i rumori che facciamo, il mondo che ci circonda. Se alle note aggiungiamo le parole, diventano canzoni, e a quelle parole diamo il senso che le note stesse ci indicano, diventando importanti nel vivere di ogni nostro giorno.

Ho avuto la fortuna di vivere di note e parole, di lasciarmi trasportare da note anonime per scrivere parole che completassero il pensiero della musica, sperando che le emozioni di quelle note arrivassero al cuore traducendo l’anima di chi le aveva composte.

” Puoi colorare l’aria, perché tu sei musica.

Cancellare questa noia, perché sei unica.

Voglio starti…

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Emozione.

Al finire di un giorno si avverte l’emozione

che la luce ancora riscalda la pelle e

il cuore batte ancora più forte quando

il ricordo affiora.
Nanà..❤

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Nanà, Emozione (7 marzo 2016)

Al finire di un giorno si avverte l’emozione

che la luce ancora riscalda la pelle e

il cuore batte ancora più forte quando

il ricordo affiora.

Lunghe distese di colore nella tavolozza

di istanti vissuti nell’attesa.

Odori e sensazioni di eterno scorrere

che parlano ad un tempo che nessuno

potrà mai rubare.

Azzurro intenso che avvolgi questo piccolo cuore

e dilati l’anima per un respiro più grande,

un solo battito che t’appartiene per sempre.

Felicità che scivola e sembra sfuggire

se agli occhi nascondi ciò che sente il cuore.

E cerco la tua mano per una corsa folle

e desidero l’abbraccio che il tuo respiro estende

al canto di un silenzio, quando il cielo sembra

rubare il tuo sguardo per posarvi le sue stelle!

Nanà

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Da questa aria che traspira
odor di piombo e fumo
mi allontano
con passo alleviato di tempo
e ritorno a quei meriggi
in promessa di primavera
in cui, seduti su una panchina di marmo
guardavamo ai colori del cielo
attraverso le mura di una città antica
un angolo di paradiso
racconti e accordi di chitarra
il sapore amaro sulla lingua
di patatine e birra
parole ruvide, parole dolci
e la sensazione
inventata di sogno
che fosse un poco amore
Autore: Annamaria Barone Poesia pubblicata il 11/01/2013

Dal sito Scrivere (www.scrivere.info)

Fuori Posto – Charles Bukowski

Brucia all’inferno
questa parte di me che non si trova bene in nessun posto
mentre le altre persone trovano cose
da fare
nel tempo che hanno
posti dove andare
insieme
cose da
dirsi.

Io sto
bruciando all’inferno
da qualche parte nel nord del Messico.
Qui i fiori non crescono.

Non sono come
gli altri
gli altri sono come
gli altri.

Si assomigliano tutti:
si riuniscono
si ritrovano
si accalcano
sono
allegri e soddisfatti
e io sto
bruciando all’inferno.

Il mio cuore ha mille anni.
Non sono come
gli altri.
Morirei nei loro prati da picnic
soffocato dalle loro bandiere
indebolito dalle loro canzoni
non amato dai loro soldati
trafitto dal loro umorismo
assassinato dalle loro preoccupazioni.

Non sono come
gli altri.
Io sto
bruciando all’inferno.

L’inferno di
me stesso.

Emily_Dickinson

Fammi un quadro del sole
posso appenderlo in camera mia
e fingere di scaldarmi
mentre gli altri lo chiamano “Giorno”

Disegna per me un pettirosso su un ramo
così sognerò di sentirlo cantare
e quando nei frutteti cesserà il canto
ch’io deponga l’illusione

Dimmi se è vero che fa caldo a mezzogiorno
se sono i ranuncoli che “volano”
o le farfalle che “fioriscono”

E poi, sfuggi il gelo sopra i prati
e la ruggine sugli alberi
e dammi l’illusione che questi due,
ruggine e gelo,
non debbano arrivare mai ♡♡♡

Ai poeti.

I Poeti non si possono dimenticare..
Nanà..♡

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NANÀ, AI POETI. (24 APRILE 2016)

Tempo fa un caro amico mi scrisse questi versi:

I poeti

I poeti non si possono ferire,

sono affluenti ai quali non si cambia direzione verso il mare dell’opportunità

lì, vive chi veste camicie di follia per spingere parole di pezza logora

I poeti non si possono amare,

morirebbero alla luce del mattino … ossimori pulsanti in neve divelta a getto

soffocati pianti che urlano muti la vostra incomprensione accatastata in fasci d’immaturità

I poeti non si possono giudicare,

viaggiano all’altezza del cuore … si strappano ali per carezzarvi con limitate piume

obliterano parole a sdoganarne dimensione postuma d’amore

I poeti non possono morire,

vivono i cunicoli d’angolo e ritmano pressanti passi a salirne l’evidenza premiante di vita

avvistano balene bianche dalle loro coffe stremate per consunte sartie esposte a venti di paura

I poeti non si possono nascondere,

appaiono nei sogni, sicumere di…

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Amiche.

Ci sono incontri nella vita, che ci segnano indelebilmente. Per me quell’incontro avvenne in un momento strano della mia vita, l’ho sempre definito il momento di cambiamento. E quell’incontro con LEI fu davvero un cambiamento. In tanti anni ormai che ci conosciamo, solo negli ultimi tempi con lei siamo andate con la memoria al momento in cui ci conoscemmo, in una stazione.
Nanà…

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NANÀ, AMICHE. (19 MAGGIO 2016)

Ci sono incontri nella vita, che ci segnano indelebilmente. Per me quell’incontro avvenne in un momento strano della mia vita, l’ho sempre definito il momento di cambiamento. E quell’incontro con LEI fu davvero un cambiamento. In tanti anni ormai che ci conosciamo, solo negli ultimi tempi con lei siamo andate con la memoria al momento in cui ci conoscemmo, in una stazione.

Io con la testa piena di pensieri e distratta dalla mia rabbia, lei stava penosamente trascinando una valigia con le spalle cariche di borse … e inciampai nella sua valigia, quasi facendo cadere anche quella piccola donna intenta ad avviarsi verso lo stesso mio treno. Invece di scansarsi, mi sorrise e per prima mi chiese scusa. scusa di cosa? Io l’avevo quasi travolta con la mia camminata distratta.

Quel sorriso fu così disarmante che mi conquistò, il viaggio l’abbiamo iniziato così, in quel…

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Pazzia…

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Pazzo non è chi butta tutto all’aria e ricomincia, pazzo è chi lascia tutto in ordine restando immobile nella sua infelicità. Pazzo non è chi crede e continua a credere nei suoi sogni ma chi li lascia ad ammuffire in quei cassetti che non verranno mai riaperti. Pazzo non è chi torna indietro. Pazzo non è chi prende la rincorsa e poi si getta a capofitto nelle cose, ma chi lo fa solo se è certo di un buon finale. Pazzo non è il folle ma il normale, che poi a pensarci bene, nessuno è normale. Al limite si può essere banali, ma normali mai… Pazzo non è chi ama, ma chi lo fa per opportunismo. Pazzo non è chi prende sempre la via più tortuosa, è solo uno che vuole godere del panorama che troverà sapendo di esserci arrivato da solo e senza scorciatoie.

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