“Sono poche le persone che io amo veramente, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa, ed ogni giorno di più viene confermata la mia opinione sulla incoerenza del carattere umano, e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito
o di intelligenza.” Jane Austen.

Nemoria.

Memoria
Umana iniquità
s’assurse a Dio in terra
e pure figlia di Quello
dimentica d’ ogni misericordia,
s’accanì grave
si come tempesta fa sul mare.
Ed un mare d’ anime,
da onde tumultuose trasportate,
s’ avviò verso l’ atroce destino.
Quante volte uno stridio di freni prima,
uno sbuffo di vapore poi,
avranno anticipato il silenzio?
Soltanto la memoria di chi piegato,
uscì dalla inutile follia,
renderà di quelle anime
giustizia e voce.
Alda Merini 🖋

Donne…

Ci sono donne che si sentono profondamente diverse. Diverse perchè i loro desideri non sono quelli di tutte le altre. Diverse perché non si esprimono come tutte le altre. Diverse perché vorrebbero andare in posti diversi da tutte le altre. Diverse perché non pensano e non sentono come tutte le altre. Queste donne si sentono così diverse da pensare di essere sbagliate. “Cos’ho che non va ?” si chiedono qualche volta con le lacrime agli occhi. “Perché sento queste cose?” si domandano sbigottite. Vorrebbero trasformarsi in quello che non sono. Ma non succede.
Perché c’è una voce dentro di loro che parla e dice “Vai da un’altra parte”, “Segui un’altra strada”. E’ la voce delle ali di farfalla. Sono ali che spesso le donne non sanno di avere. Perché non le vedono. Sono dietro di loro. Sono proprio quelle ali a renderle diverse, speciali. Sono quelle ali che le spingono a volare dove nessuno vola. A cercare dove nessuno cerca. A sperare dove nessuno spera. A cantare dove nessuno canta. Ad amare dove nessuno ama. Sono ali grandi e maestose, dei colori della notte e del giorno. Sono cariche di promesse quelle ali. Basta muoversi verso la direzione in cui ti spingono, per iniziare a volare verso spazi misteriosi, ricchi di promesse tutte da scoprire.
#ilcollezionistadipensieri#

Vuoi sapere quanto dura un attimo nel mio mondo?
Entra dentro!
Non badare all’abito che porti
né ai tuoi pianeti storti
entra deciso e non voltarti mai indietro
la strada che porta al cuore
non va a ritroso
non badare se a volte sembra un luogo sinistro
tira dritto e non dar confidenza a nessun mostro
c’è una mano ingenua in fondo
dietro ogni gesto
che toglie pian piano importanza
a tutto il resto
da troppo tempo regna la non curanza
tu abbi solo pazienza
se il mio mondo, del vostro se ne infischia
Allora hai capito quanto dura un attimo nel mio mondo?
può durare una vita o un secondo
il tempo che impieghi per arrivare al cuore
senza lasciare, col tuo passo
il minimo dolore
Silvia Canonico 🖋♡

Fuoco

Fuoco

Abito un luogo di tutti colori
e vivo intorno ad un fuoco cangiante che coinvolge tutto
dove il sogno e la realtà sono un gioco in antitesi perenne
dietro ignari occhi chiusi

ci arrivo contando mille passi
un po’ verso su e un po’ verso giù
in un percorso di terra e di mare
di fumo e vapori che diventano nuvole
in continua trasformazione
costantemente

e così scorro nello scorrere
scorrendo ininterrottamente
in un perenne fluire fluisco
profondamente

nell’incessante divenire della moltitudine
colgo il senso del mutare continuo
nella rapidità del cambiamento mi dissolvo e mi riunisco
contemporaneamente mi raccolgo e mi disperdo
mi avvicino e mi allontano
armonicamente
incoscientemente
incomprensibilmente

illuso di vittorie che non sono tali
placo il tumulto di contrasti e di incoerenti contraddizioni
anteponendo la gloria eterna all’effimero

vivo tra le condizioni del divenire e l’identità dei contrari
facce opposte che danno senso e armonia alle contraddizioni che mi contraddistinguono

sono fuoco che si accende, si spegne e si riaccende
infinitamente
secondo un piano razionale
nel mutuo intreccio delle cose
nel quadro generale delle possibilità

vivo senza smettere di creare
la materia è inserita nel contesto
ma non ho nulla
e niente mi appartiene

l’anima canta insieme alle altre anime
ed ognuna si distingue
dissonantemente
e da posti diversi
sento il canto
che ascolto in silenzio accanto al fuoco

meglio così che nulla.

Gio Porta

Fire painting f31, opera di Yves Klein

Pensiero libero.

Immaginare in fondo non è altro che una piccola meravigliosa voglia di vivere!

Nanà

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Nanà (Pensiero libero 24 febbraio 2016)

immaginare…

quante volte usiamo questa parola legandola ad azioni fantastiche… sognare, desiderare etc..

sogno invece di immaginare qualcosa di realistico, immagino un fiore nato per caso tra muri di città cementificate… immagino il sorriso di un bimbo a cui porgi una caramella che non ha mai visto… immagino la meraviglia di udire un suono che non sia di bombe o spari… immagino la carezza sul viso piangente di un anziano abbandonato…. immagino la luce di occhi che riesce a illuminare il cuore di chi ama….

Immaginare in fondo non è altro che una piccola meravigliosa voglia di vivere!

Nanà

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Ferma le parole.

Ferma le parole quando le lacrime danno un senso al dolore e alle tristezze, non è silenzio è espressione del tuo sentimento. Ferma le parole quando abbracci chi ami, non è silenzio, è il gesto che parlerà per te. Fermo le parole in un sorriso, quando ho bisogno di porgere un momento di serenità e non c’è silenzio migliore per regalare felicità. E fermo le parole quando non riescono a spiegare i pensieri, sarebbero falene suicide nella luce abbagliante. Ferma le parole se è il momento di usare un gesto, diventerà la parola giusta incisa nel cuore.
Nanà 💖

Avatar di quellostrano1980quellostrano1980

Nanà (Ferma le parole, se…16 luglio 2017)

Parole ostili, parole violente, parole arroganti, parole accondiscendenti, parole sensuali, parole complimentose, parole sentimentali, parole romantiche, parole speranzose, parole lacrimevoli, parole sensuali, parole amorevoli, parole oltraggiose, parole menzognere, parole… parole per ogni occasione. Parole che spesso non pensiamo prima di proferir parola, parole che usiamo a sproposito, parole che vengono travisate, parole che usiamo per ferire, parole per infatuare ed ingannare, e tante troppe parole usate per screditare. Ferma le parole quando le lacrime danno un senso al dolore e alle tristezze, non è silenzio è espressione del tuo sentimento. Ferma le parole quando abbracci chi ami, non è silenzio, è il gesto che parlerà per te. Fermo le parole in un sorriso, quando ho bisogno di porgere un momento di serenità e non c’è silenzio migliore per regalare felicità. E fermo le parole quando non riescono a spiegare i pensieri, sarebbero falene…

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Sogno numero 7.
Perché chiedi a me,chi è il poeta?
Io non so nulla di poeti e poesie.
Chiedimi piuttosto delle mani stanche,
della vita,della morte.
Al buio sogno,ma questo non fa di me un poeta.
Ho dentro me oscurità e luce,
sono l’infinito e non scelgo.
Non sarò angelo per la tua tranquillità,
né demone per il tuo piacere.
Chiedimi quello che vedo.
Dolore,ingiustizia, abbandono.
Chiedimi quello che sento.
Amore.
Mafy.
Salvatore Fiume, Modella con calze rosse.

Nella saliva

nella carta

nell’eclisse.

In tutte le linee

in tutti i colori

in tutti i boccali

nel mio petto

fuori, dentro

nel calamaio – nelle difficoltà a scrivere

nello stupore dei miei occhi

nelle ultime lune del sole

(il sole non ha lune) in tutto.

Dire “in tutto” è stupido e magnifico.

DIEGO nelle mie urine – DIEGO nella mia bocca

nel mio cuore – nella mia follia – nel mio sogno

nella carta assorbente – nella punta della penna

nelle matite – nei paesaggi – nel cibo – nel metallo

nell’immaginazione.

Nelle malattie – nelle rotture – nei suoi pretesti

nei suoi occhi – nella sua bocca

nelle sue menzogne.

(Frida Kahlo)