Capita anche te, di dimenticare le facce delle persone? Cioè, pensi a una certa persona e fatichi a ricordarne i lineamenti.
Si, mi è successo … Chissà perché accade?
Io forse lo so … Quando una persona si confonde nei tuoi ricordi, vuol dire che è dentro di te, quindi non riconosci più la sua faccia perché ormai il suo spirito è nella tua anima, tipo che siete una cosa sola, i lineamenti non contano più, non esistono più, forse anche lo stesso ricordo paradossalmente non si può definire ricordo.
Però poi se ci pensi bene, i lineamenti “arrivano”, ti concentri, poi arrivano …
Si, anche questo è vero, però sfugge sempre qualcosa per completare l’immagine.
Quindi?
Quindi, è sempre la tua anima che suggerisce l’ultimo dettaglio, quello che non riesci a mettere a fuoco definitivamente … Diciamo che ciò che non vedi lo ascolti con il cuore.
Quindi il cuore e l’anima sanno dove guardare.
Il cuore e l’anima sanno “dove” vuoi guardare, e quel dettaglio mancante, diventa una visione perfetta che ascolti nello spazio rimasto vuoto tra un battito e l’altro, dove l’anima resta in silenzio il tempo non passa mai, il vuoto diventa un sospiro … Un bel sospiro da guardare, da sorridere.
Un ricordo …
Un sospiro …
Nitido …
Come un dettaglio.
Come uno spazio tra due battiti di cuore.
Dove l’anima resta in silenzio.
Un sorriso.
(Gianluca Nadalini)🖋