VERSO IL 25 APRILE 2019

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi padri e figli,
siamo noi “BELLA CIAO”, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

Francesco De Gregori

Finché ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finché ancora tempo, mio amore
finché il mio cuore è sul suo ramo
vorrei una notte di maggio
una di queste notti
sul lungosenna Voltaire
baciarti sulla bocca
e andando poi a Notre-Dame
contempleremmo il suo rosone
e a un tratto serrandoti a me
di gioia paura stupore
piangeresti silenziosamente
e le stelle piangerebbero
mischiate alla pioggia fine.

Nazim Hikmet
da “Prima che Bruci Parigi”

VITTORIO ARRIGONI ucciso a GAZA la notte del 14 APRILE 2011

Io non credo nei confini,
nelle barriere,
nelle bandiere.
Credo che apparteniamo tutti,
indipendentemente
dalle latitudini e dalle longitudini,
a un’unica famiglia che è la
famiglia UMANA.

Ciao Vic 🕊

MONOLOGO DELL’ UOMO DI DOMANI

di EVGENJJ EVTUŠENGO

Non eran membri di partito nè Adamo nè Eva,
l’ umanità tutta lo sapeva.
_Partitico Noè che l’ arca creò,
_Partitico il Globo che il buio generò.

Il demonio dallo sguardo ripugnante
ci diede i partiti col suo sguardo rivoltante
dentro la mela deposero i politici
un verme ed un serpente – compagni malefici
che fino al nocciolo divorarono il frutto,
lasciando che il popolo marcisse tutto.

Dai politici la polizia fu creata
e dai discorsi sulla pace ogni pistola foderata
Un bastone in strada e la guerra di classe s’ accese
mentre la gente stupidamente in partiti si divise.

Ma dove sono il partito del nostro dolore,
delle vedove la pena, dei bambini il timore?
Il partito degli occhi arrossati dov’ è mai,
dopo le ceneri di Gulag, Auschwitz e My Lai?

Un giorno i nostri pronipoti vedranno
come Paesi senza confini e senza bastardi esisteranno
dove i partiti si saranno per sempre dileguati
e come l’ Antica Babilonia frantumati,
dove tutti in un solo clan, in un solo partito saremo e col nome di UOMO lo chiameremo.

Ph. Alexey Bednij

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l’anima addormentata del paesaggio.

È un bacio azzurro che riceve la Terra,
il mito primitivo che si rinnova.
Il freddo contatto di cielo e terra vecchi
con una pace da lunghe sere.

Federico García Lorca 🖋

Jam Ast Lovelli🖋

. . . . . .

Dove vanno i suoni, i nomi, dove vanno, dove.

I suoni che cerchiamo dentro noi

I nomi pronunciati a fior di labbra

Dove vanno una volta singhiozzati

Dove, i nomi gridati degli attimi insonni.

Come, come si affievoliscono

Come si disperdono, come

Si piagano nelle nostre ore solitarie

Nei nostri santuari su per le scale

Dove vanno i suoni dei nomi che vediamo correre

Come lo stanco inverno

Come i venti di Marzo

Come si sciolgono da nord a sud

Come, dove, nelle contee del mondo?

Dove vanno i suoni

Come riscoprirne e scrostarne piccole parti

E sempre più, sempre più ,sempre riassorbirli noi

Piccoli uomini insonni a spasso con cani e lampioni

Labbra contratte dietro la vita .

Solo un sogno…

Io ho un sogno. È un sogno profondamente radicato nel sogno dell’America. Ho un sogno. Che un giorno questa nazione si alzerà e vivrà il vero significato del suo credo: “Noi riteniamo naturale questa verità: tutti gli uomini sono stati creati uguali”.

Ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli degli schiavi di un tempo e i figli dei padroni degli schiavi di un tempo si siederanno l’uno accanto all’altro, insieme, al tavolo della fratellanza.

Ho un sogno, che un giorno anche lo stato del Mississippi, oggi
soffocato dal manto bruciante dell’oppressione, si
trasformerà in un’oasi di pace e giustizia.

Ho un sogno. Che i miei quattro bambini vivano un giorno in una
nazione dove non saranno giudicati per il colore della pelle per
chi sono nel cuore.

Ho un sogno. Che un giorno lo stato dell’Alabama, governato oggi
da chi non parla che di vanificare e dividere, diverrà un
luogo dove i bambini e le bambine di colore daranno la mano ai
bambini e alle bambine bianchi, e cammineranno insieme come
fratelli e sorelle…

E se l’America vuole diventare una grande nazione questo sogno deve
avverarsi. E allora facciamo risuonare l’eco della libertà dalle
stupende colline del New Hampshire. L’eco della libertà
dagli alti Allegheny della Pennsylvania! L’eco della libertà
dalle rocce innevate del Colorado! L’eco della libertà dalle
morbide discese della California! Ma non soltanto: l’eco della
libertà da Stone Mountain in Georgia! L’eco della
libertà da ogni collina e da ogni piccolo cumulo di terra
del Mississippi. Da ogni versante, da ogni montagna, facciamo
echeggiare la libertà.

Quando risuonerà l’eco della libertà da ogni paese,
da ogni stato e da ogni città, potremo accelerare l’arrivo
di quel giorno in cui tutti i figli di Dio, uomini neri e uomini
bianchi, ebrei e gentili, protestanti e cattolici, potranno darsi
la mano e cantare le parole di quel vecchio spiritual Negro,
“Liberi, infine! Grazie Dio onnipotente, siamo infine liberi

Martin Luter King

Disincantati passi

La strada intrapresa pareva tutta avanti e senza ritorno
tranne che per alcune noncuranze.

La coscienza
la dialettica delle relazioni
riflettono negli sguardi
nella ricerca della triade perfetta
tesi, antitesi e sintesi
e nelle proporzioni nel non detto.

Siamo apparenza
con essa ci mostriamo
e dopo aver giocato
scopriamo le carte
disillusi
come due stanchi amanti che non riescono più a sorprendersi.

Una cosa vale l’altra
il senso è esplicito
emozionante senza emozione
amorevole senza insidie reciproche
eppure insidioso.

L’amore è l’illusione che ci fa tornare
sempre
che ci fa sopravvivere a tutto
quasi sempre
l’invasione del sentimento
il suo introdursi lento, uniforme e inevitabile
il dipanarsi
l’essenza dell’esserci
e lo sfinimento.

Sancisce un noi
dove c’erano io e tu
fino alla prossima separazione.

Il destino si diverte
il macabro divertimento
tipico di ogni destino che si rispetti.

Ci si congeda lasciando tutto
come in uno scherzo infinitamente serio
come tutti gli scherzi degni di questo nome.

Disincantati passi introducono finali
con la banalità dei saluti di circostanza.

Rimane solo il non detto
noncurante.

Gio Porta

Sogno proibito, dipinto di Cinzia Zanellini

“La saggezza dell’onda” sta arrivando

Tutti i libri del mondo
non ti faranno felice,
ma ti condurranno in segreto
all’interno di te stesso.
Lí troverai tutto ciò
di cui hai bisogno,
il sole, le stelle, la luna,
perché la luce che cerchi
dimora già in te.
La saggezza che hai cercato a lungo
tra i libri,
splenderà da ogni pagina,
perché ora quella saggezza
è diventata tua.

Buecher, Hermann Hesse

Aprile

APRILE di ANNA FRANK

“Prova anche tu,

una volta che ti senti solo

o infelice o triste,

a guardare fuori dalla soffitta

quando il tempo e’ cosi’ bello.

Non le case o i tetti, ma il cielo.

Finche’ potrai guardare

il cielo senza timori,

sarai sicuro

di essere puro dentro

e tornerai

ad essere Felice.”