Vita….

Fortunatamente

È troppo facile
Cadere nel tranello
Della Vita,
Con tutte le sue illusioni
E i suoi messaggi positivi

Fortunatamente
La memoria
Mi riporta
A quello che sono

E mi atterra

Sfortunatamente
La memoria
Mi riporta
A quello che sarei potuto essere

E mi atterra.

Marco Polani

Canta….

Per un attimo sei tornata ragazza, canticchiavi una canzone alla radio, sottovoce, io facevo finta di leggere,
hai passato una mano sulla fronte e hai sorriso, non sapevi che ti stavo guardando, forse hai sorriso per un
ricordo, un profumo, per la tenda che faceva filtrare piccoli fiori di luce sul tuo maglione … Sei tornata
ragazza, un semplice momento lunghissimo, forse avresti voluto ballare, perché muovevi i piedi in modo strano, “potevi ballare” tanto nessuno ti stava guardando, “potevi urlarla a squarciagola quella canzone!” Potevi prenderla e portarla sulle mie ginocchia, ma forse era giusto così, forse volevi restare per un momento sola e conoscere del mondo cos’hai compreso, intuito, lasciato, indubbiamente volevi cercare l’armonia
del tuo ritratto allo specchio … Bellissima donna ragazza mia, bellissima canzone che sei, a volte mi chiedo se conosci il nome di ogni nostro bacio, quella volta che mi hai “compreso” in te, quel giorno che del cielo eravamo noi l’azzurro e poi la pioggia, quell’attimo che ci siamo “permessi” a noi, due piccoli giovani impegni da esaudire … Ed io lo so, sei tornata ragazza, hai canticchiato quell’espressione d’imbarazzo, come quando ti chiesi di uscire per una passeggiata, “un milione di anni fa come fosse oggi” mentre abbracciavi l’idea di chiudere gli occhi e guardavi ogni passo del futuro , che volevi ballare, che hai sorriso davanti allo specchio, tu che non sapevi che ti stavo guardando … Bellissima donna che canti una canzone “moderna”, imbarazzata ragazza mia, con fiori di luce sul maglione … Prima di quella passeggiata, quei passi incerti pieni di futuro.

Canta … Alza il volume del tempo.

(Gianluca Nadalini)
(Poesie nell’angolo)

La paura.

Ho paura di chi critica i diversi, i disabili, gli ammalati, incolpandoli di voler far compassione alla gente e non sanno che chi vive quelle condizioni, non ha bisogno di fare pena o compassione, ha bisogno di coraggio e comprensione e ha molta più dignità di tutti voi e non chiede nulla.
Meravigliosa Nanà…♡

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Nanà (La paura 23 maggio 2017)

Questa notte non ho dormito molto. I miei dolori si erano mescolati alla sensazione di tristezza e ad un strano sentimento di inadeguatezza dopo aver letto la notizia dell’attentato di Manchester durante un concerto. La musica dovrebbe unire ed invece è diventata motivo per colpire i più giovani, in nome di chi, di cosa è guidato tutto questo odio? Non ho paura di una malattia, ho imparato ad accettarla e combatterla, ma ho iniziato ad aver paura dell’odio… Ho paura di chi colpisce a tradimento, in un luogo dove regna il sorriso e un momento felice, perché chi odia, non accetta un canto liberatorio e un divertimento. Ho paura di passeggiare in una strada verso un negozio o verso il posto di lavoro, perché un camion impazzito, guidato da chi cova un odio irragionevole e senza conoscermi, potrebbe colpirmi, con il solo intento di…

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Appunti virtuali.

Lo chiamano mondo VIRTUALE, un mondo dove, tutto può essere il tutto o il niente, dove molti, cambiano la loro vita (o meglio…vorrebbero avere una vita diversa) e solo perché si è nascosti dall’anonimato di un video…dove le parole sono tradotte in scrittura da una tastiera….

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Nanà. Appunti virtuali. 4 marzo 2016.

In un mondo dove tutto mi gira intorno vorticosamente… mi ritaglio una spazio di “silenzi parlati”… è punto d’incontro e a volte anche scontro con persone, alcuni di loro sono AMICI, di alcuni conosco il volto, di altri la voce e di altri ancora conosco solamente la loro anima… Lo chiamano mondo VIRTUALE, un mondo dove, tutto può essere il tutto o il niente, dove molti, cambiano la loro vita (o meglio…vorrebbero avere una vita diversa) e solo perché si è nascosti dall’anonimato di un video…dove le parole sono tradotte in scrittura da una tastiera…. Ma chi legge quelle parole? un occhio virtuale?… o gli occhi di una persona che come te… ha una mente, un cuore… a volte un’anima? Forse sono sbagliata in questo mondo “virtuale” ma le parole che leggo, le sento come se mi fossero dette dalla persona con cui mi…

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Le cose finiscono. Le persone cambiano.

…..perchè ammettiamolo, non siamo fatti per stare soli.

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Le cose finiscono e le persone cambiano. Gli amori vanno e vengono. Le stagioni si susseguono. Gli anni scorrono, a volte con una velocità impressionante ed altre con esasperante lentezza ma inesorabili fanno il loro cammino. A volte ci guardiamo allo specchio e non sappiamo se abbiamo fatto o no, se abbiamo dato o preso. Le bottiglie si scolano, le ore di lavoro trascorrono. La noia è sempre in agguato, pronta ad assalirci. Le sigarette fumate si accumulano in un posacenere che contiene sempre “l’ultima della giornata” che poi non è mai l’ultima perché noi, poveri illusi, stiamo sempre lì ad aspettare e a sperare che nel tempo di quell’ennesima ultima sigaretta della giornata possa capitare qualcosa di così emozionante da convincerci che forse è stato un bene viverla quella giornata. Si cambiano i letti, gli amanti, le parole dette, i vuoti del pensiero. Si cambiano anche quelle cose che…

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Un giorno i giovani avranno cent’ anni…

Un giorno i giovani avranno cent’anni …
Sono sicuro che le vitamine faranno la loro parte.
Avere, essere.
L’io sarà di tutti, ignoto, esposto alla tratta dei sentimenti sopra fotografie perfette che chiameremo occhi.
Scatti calcolati come cose prestabilite.
Mani morbide, braccia pesanti, pensieri svuotati dal cervello.
Pubblicità iniettate con supposte virtuali.
Bagni sempre puliti.
Strade senza ricordi.
Raccolte differenziate tutte uguali.
Un giorno ci saranno programmi appositamente studiati per sconfiggere ogni cuore anatomico rovinato.
Un “bacio di labbra” da visitare soltanto al Louvre.
Ci saranno i sentimenti appesi all’entrata di ogni negozio virtuale.
Compra, acquista, dai valore al tuo dispendio di energia elettrica, sorridi, sorridi, sorridi … “Cura medica avvenuta con successo”.
Ci saranno lacrime da “discutere” su “file” di storia, un intero paragrafo sulle rughe e sul tempo, ci sarà qualche razza estinta ma distinta da cancellare con un “Esc” … “Tesine” sulla terra come se la pioggia fosse ancora a profumare dentro la terra, dentro le nuvole, dentro la nebbia delle nostre comunità. Colonie. Un passo indietro e cento in avanti.

“Un giorno i giovani avranno cent’anni”

Così mi ha detto l’uomo che passa
Con il carretto degli alberi, è alto due metri e parla ogni dieci secondi. Mi ha regalato segreti e una scatola di cose da evitare, ha detto anche che ci vorrà più paura che coraggio per morire, di godermi ogni dolore adesso … Perché poi saranno tutte rose e fiori, ma senza giardini.

(Gianluca Nadalini)
(Poesie nell’angolo)

Nanà, con il tempo, 1 febbraio 2017

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Con il tempo passerà… quante volte ho sentito dire questa frase e l’unica cosa che passa è solo il tempo, quegli attimi che mai più torneranno. Il bagaglio di vita che ci portiamo addosso è inevitabilmente enorme e per molti di noi è fatto di ricordi spiacevoli, di ferite profonde mai cicatrizzate, di percorsi dolorosi spesso irrisolvibile. Ho incontrato persone che hanno trovato nella fede una risposta e ho incontrato chi invece si è rifugiato nella solitudine, chi dalla fede si è allontanato e chi invece si è dato alla ricerca disperata di compagnia di altre disperazioni. Io non ho trovato ancora risposte, ma quel guscio caldo del tempo si sta assottigliando sempre più. Lo scorso anno è stato difficilissimo e la mia battaglia è stata contro il tempo, la malattia è una battaglia contro il tempo… Insisti, Nanà, non mollare, mentre i minuti passano in ospedale, mentre le ore…

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