
Fuoco
Abito un luogo di tutti colori
e vivo intorno ad un fuoco cangiante che coinvolge tutto
dove il sogno e la realtà sono un gioco in antitesi perenne
dietro ignari occhi chiusi
ci arrivo contando mille passi
un po’ verso su e un po’ verso giù
in un percorso di terra e di mare
di fumo e vapori che diventano nuvole
in continua trasformazione
costantemente
e così scorro nello scorrere
scorrendo ininterrottamente
in un perenne fluire fluisco
profondamente
nell’incessante divenire della moltitudine
colgo il senso del mutare continuo
nella rapidità del cambiamento mi dissolvo e mi riunisco
contemporaneamente mi raccolgo e mi disperdo
mi avvicino e mi allontano
armonicamente
incoscientemente
incomprensibilmente
illuso di vittorie che non sono tali
placo il tumulto di contrasti e di incoerenti contraddizioni
anteponendo la gloria eterna all’effimero
vivo tra le condizioni del divenire e l’identità dei contrari
facce opposte che danno senso e armonia alle contraddizioni che mi contraddistinguono
sono fuoco che si accende, si spegne e si riaccende
infinitamente
secondo un piano razionale
nel mutuo intreccio delle cose
nel quadro generale delle possibilità
vivo senza smettere di creare
la materia è inserita nel contesto
ma non ho nulla
e niente mi appartiene
l’anima canta insieme alle altre anime
ed ognuna si distingue
dissonantemente
e da posti diversi
sento il canto
che ascolto in silenzio accanto al fuoco
meglio così che nulla.
Gio Porta
Fire painting f31, opera di Yves Klein