Da: “L’ Onnipotenza della Pulce”
Silvia Canonico đź–‹

Ri-vedo
Guardo il mondo
attraverso
del passato ricordo il suo morso
nella carne acerba
di bambina acerba
di bambina ferma
immobile, spaurita
da una strada senza uscita
ri-vedo l’ innocenza divorata
dalla bestia mascherata
fu un giorno
che poi divenne tempo
che poi divenne vita
vita cominciata troppo presto
sopravvissuta ad ogni costo
l’ infame tempo non si fa scordare
nella stanza della memoria chiusa a chiave.
Ri-vedo una bambina sporcata
da tutti malata-mente amata
diversa
corrotta
dai suoi sogni ancor vergini protetta.
Ri-vedo e mi ri-vedo
schiacciata sotto il peso
di un corpo morto
misuro la distanza da quei giorni infami
che ormai sembrano lontani
ma che condizionano il presente
mentre continuo a dirmi
“non è successo niente”

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